L'uso della scoreggia attraverso i secoli

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L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da Giacomin il Ven 6 Ago 2010 - 10:23

Si da quando il mondo aveva
ben viventi Adamo ed Eva
era in voga in tutti quanti
di coprirsi il davanti,
mai nessuno penso', strano,
di coprirsi il deretano.

Le scorregge più discrete
conturbavan la quiete
ed allora i dolci suoni
non urtavano i calzoni
La scorreggia di gran gloria
si è coperta nella storia

Sin da quando i sodomiti,
di scorreggie assai periti,
per eccesso di misura
si otturavan l'apertura,
i Romani allor sommessi
non frenavano gli eccessi.

Pure Augusto Imperatore
scorreggiava a tutte l'ore
e la corte assai perfetta
scorreggiava in etichetta
e persino in casi gravi
scorreggiavano gli schiavi

Si racconta che Tiberio
scorreggiasse serio serio
che Caligola il tiranno
scorreggiasse tutto l'anno
e più d'una ogni mattina
ne facesse Catilina

Marco Tullio in Campidoglio
le lanciava come l'olio
e non eran certo poche
domandatelo alle oche;
e perfino le Vestali
ci spegnevano i fanali

Cicerone per ore intere
chiacchierava col sedere
quelle poi di Cariolano
si sentivan da lontano
e con schiaffo sulla trippa
scorreggiava pure Agrippa

Muzio Scevola e Porsenna
ne portarono per strenna
alle feste d'Imeneo
ove il console Pompeo
e più ancora il gran Lucullo
scorreggiavan per trastullo

Scorreggiava Roma intera
da mattina sino a sera,
scorreggiava in gran stile
anche il sesso femminile;
mentre invece Cincinnato
le faceva in mezzo al prato

Scorreggi Napoleone
anche al rombo del cannone
"La battaglia non si perda"
e Cambrone rispose "merda",
ch'è la cosa più sicura
se c'è in mezzo la paura.

Scorreggiava come un tuono
fin Cleopatra dal suo trono
in contrasto con Agrippina
che facevale in sordina
e Cornelia ai suoi gioielli
ne faceva dei fardelli

Le faceva senza posa
Messalina silenziosa;
scorreggiava assai felice
la dolcissima Beatrice
ed il sommo padre Dante
le annusava tutte quante

Le scorreggie del Boccaccio
ti rendevano di ghiaccio
Scorreggiava pure Tasso
imitando il contrabbasso.
Mentre invece il Machiavelli
sradicava gli Alberelli

Il gran Volta con la Pila
le faceva sempre in fila,
di Archimede dir si suole,
che oscurasse pure il sole
mentre a colpi di pennello
le faceva Raffaello

Dopo quanto è stato detto
non si pu chiamar difetto
se noi qualche volta
le facciamo a briglia sciolta
perci è logico e prescritto
che scorreggi il sottoscritto!!

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Re: L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da guido bighelli il Ven 6 Ago 2010 - 11:09

'Ssai bela e divertente.
Giacomin, no sarà che te se ga scoverto la vena poetica anche ti?
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Re: L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da borin il Ven 6 Ago 2010 - 11:48

me la gaveva insegnada mio papà co iero picia.. la so recitar a memoria..

in fondo alla fotocopia de casa mia, una massima di Benedetto da Udine:

Il mondo è da pigliarsi in allegria:
petare, voltarsi.. e tirar via!!


certo che sta poesia se vedi che iera stada scritta in un ambiente permeado de cultura classica...
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Re: L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da borin il Ven 6 Ago 2010 - 13:09

Dimenticavo: le definizioni date da un democristiano e da un comunista:

per un democristiano:
è l'anima di un fagiolo che s'invola a Dio

per un comunista:
è il grido della merda oppressa
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Re: L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da Giacomin il Ven 6 Ago 2010 - 14:13

guido bighelli ha scritto:'Ssai bela e divertente.
Giacomin, no sarà che te se ga scoverto la vena poetica anche ti?

Me la ga segnalada la nostra amica Margherita Very Happy

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Re: L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da borin il Ven 6 Ago 2010 - 14:46

ancora un poco e scoprirè l'Ifigonia..

Noi siamo le vergini dai bianchi manti...
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Re: L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da margherita il Ven 6 Ago 2010 - 16:30

Bellissima anche "l'Ifigonia in Culide".....(una rielaborazion de "Ifigenia in Aulide)
un poco osee' , fatta da un gruppo de studenti ma non so in che anno.
Ma la xe troppo longa per metterla sul forum...bisogna andar a
zercarla su Google.....
Grazie Borin me la iero dimenticada.!!!!!
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Re: L'uso della scoreggia attraverso i secoli

Messaggio Da borin il Ven 6 Ago 2010 - 17:05

La xe i disi dei Anni Venti... la xe longhissima..
ma ghe xe versi famosi:

CORO
Noi siamo felici noi siamo contenti
Le chiappe del culo porgiam riverenti

o
Sai tu dirmi il mistero della Sfinge
la quale prima cacca e dopo minge ( o dopo spinge)?

o la tragedia.

O Kiro Kito, principe e samurai
il tempo passa e non mi chiavi mai

per no parlar del enigma:

prence.. che sei al mio piè
Da quanto tempo io non fo il bidè?

e el mato rispondi
Se debbo giudicare dall'olfatto
io dovrei dire che non l'hai mai fatto

Coro indignato:

lo sanno..
che il dì di Giunone, con mossa pudica
madonna Ifigonia lavossi la fica
Coi quindici chili di augusto formaggio
fu fatta una palla di un metro di raggio


E una finezza che chi che no ga letto Euripide anche in traduzion no pol apprezzar.

Nele tragedie de Euripide ( ma solo lu, no Eschilo e Sofocle) ala fin, quando che l'azion deventa tragica, cambia el ritmo del verso: de un ritmo:

tatàtata tatàtata tatàtata
( che saria el trimetro giambico)

deventa un verso più concitado:

tatatàta tatatàta tatatàta tatatàta

( che saria el tetrametro trocaico)

ben, ala fin del Ifigonia xe istesso:

i ultimi versi ciapa el ritmo:


Accorrete Cortigiani, Duchi, Principi Baroni,
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