el disastro nel golfo

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el disastro nel golfo

Messaggio Da el gran coboldo il Dom 2 Mag 2010 - 15:15

Bondì,fata la xe,gà dito quel che se gà trovà cole braghe piene, e noi le braghe piene stemo per averle,quel che in zito se saveva zà, adesso la BP lo gà confermado:

E dalla stessa Bp arriva una ammissione raggelante. Uno dei più alti dirigenti ha detto al New York Times che il colosso petrolifero ha "usato praticamente tutti i mezzi che aveva. Non ci sono molte altre risorse nel mondo da impiegare contro una perdita come questa"
Come è stato possibile arrivare a questo punto? Come si può fermare il disastro prima che diventi ancora peggiore? Sono queste le due domande che tutti si fanno e a cui nessuno è stato ancora in grado di dare una risposta e che provocano le proteste della gente della Louisiana e degli altri Stati coinvolti. Ieri sera la guardia costiera ha ammesso che è "praticamente impossibile" quantificare le migliaia di barili di greggio che fuoriescono dalla piattaforma affondata. Si era partiti con mille, poi cinquemila, adesso potrebbero essere tre o quattro volte tanto. Se, come ha previsto Hans Graber, oceanografo del Center for Southeastern Tropical Advanced Remote Sensing dell'Università della Florida, la marea nera dovesse essere intercettata dalla corrente del Golfo, il disastro ambientale non si fermerà fino all'Oceano Atlantico: "non è più questione di se ma è questione di quando".
(02 MAGGIO 2010

questo vol dir, che el petrolio no se fermerà in America,ma che la corente del golfo lo diluirà e lo porterà sule coste europee, e qua vien fora un altro problema,anche se l'oceano xe grande se formerà in superfice un velo,più o meno grosso: Sto velo de fato impedissi el scambio de gas tra l’acqua e l’atmosfera, vol dir che la CO2 no la vegnerà assorbida del’acqua ma la resterà in aria aumentando l’efeto serra,cole conseguenze che nessun vol nianche imaginar.Se le piante assorbi grandi quantità de sto gas, per cause naturali lo torna al’atmosfera (decomposizion,combustion….),inveze el mar lo utilizza per la fauna,le scorze dei crostacei.i ossi dei pessi,una volta che i i lo gà imagazinado,difficilmente lo torna a imeter nel’aria.Bisogna sperar che sto pozzo in qualche modo la finissi de pompar fora el nero.A quela profondità l’acqua dovessi aver 150 atmosfere de pression,chissà che fra un poco no se fermi naturalmente:
Bruta me la vedo (gà dito la putela davanti el specio)
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Re: el disastro nel golfo

Messaggio Da borin il Dom 2 Mag 2010 - 16:33

el gran coboldo ha scritto:
Bruta me la vedo (gà dito la putela davanti el specio)
diseva Messalina caminando sui speci i diseva de mi..
e tuto sempre per sto maledetto petrolio..
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borin
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