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Messaggio Da Giacomin il Mer 15 Apr 2009 - 7:52

Da Il Piccolo de oggi

Sassi contro il bus per gioco, presi 4 minorenni

Vetri del mezzo sfondati. Denunciati per danneggiamento e attentato alla sicurezza dei trasporti

di CORRADO BARBACINI

Quattro ragazzi di sedici anni sono stati fermati dalla polizia dopo che si erano divertiti a lanciare i sassi contro i finestrini di un autobus in transito. È successo attorno all’una della notte tra sabato e domenica all’altezza di Aquilinia. Si è riaffacciato l'incubo del lancio delle pietre dai cavalcavia. Lo scopo era chiaro: centrare a pietrate i bersagli mobili come un mezzo pubblico.
Nel bus della linea 20 che stava rientrando verso il deposito dopo l’ultima corsa non c’erano passeggeri. Ma solo per un miracolo, per una minima frazione di tempo, il conducente non è stato colpito dalle pietre gettate nel buio dall’alto verso il basso da una sorta di montagnola ricavata dalla strada che comincia a salire in quel punto e che quindi si trova più in alto rispetto alla strada dove passava l’autobus.
I sassi, come poi hanno accertato gli agenti della squadra volante del commissariato di Muggia, hanno raggiunto il bus sui vetri delle porte anteriore e centrale del mezzo pubblico. I quattro sono stati denunciati alla procura per i minori. A loro carico non è stato ipotizzato solo il reato di danneggiamento aggravato, ma anche quello ben più importante di attentato alla sicurezza dei trasporti.
L’allarme è scattato pochi minuti dopo l’una. Il conducente dell’autobus che era all’altezza dell’incrocio di Montedoro, dopo aver sentito il rumore non si è spaventato. Ha continuato a guidare e si è fermato dopo una trentina di metri per controllare quello che era successo. Intanto dallo specchietto retrovisore ha visto quattro ragazzi che fuggivano dopo la bravata.
Il guidatore dopo aver trovato i vetri rotti ha telefonato al 113 avvisando dell’accaduto la sala operativa della polizia. «Alcuni ragazzi hanno lanciato i sassi contro l’autobus che stavo guidando», sono state le sue parole.
Per una pura coincidenza la pattuglia della squadra volante si trovava in quel momento non lontano da Aquilinia, a un centinaio di metri dal punto in cui si è fermato il bus.
Subito sono scattate le ricerche dei lanciasassi che in breve, grazie anche alle indicazioni del guidatore del bus, sono stati raggiunti all’altezza dell’ingresso dell’Autamarocchi. I quattro ragazzi stavano tornando verso le rispettive abitazioni a Muggia. Ma il conducente del bus aveva bene in mente l’immagine dei quattro che scappavano. «Sono stati loro, non ho dubbi», ha detto ai poliziotti. Così gli agenti, dopo averli identificati, li hanno accompagnati a casa raccontando ai genitori quello che era accaduto, invitandoli in commissariato. «Non sapevamo cosa fare, volevamo passare la serata in modo diverso, più esaltante», si sono giustificati i minorenni. Ora dovranno spiegarlo al giudice che quello per loro era solo un gioco, un passatempo.
L’ultimo episodio simile risale a marzo di due anni fa in via del Molino a Vento. Da via Petitti di Roreto quattro teppisti avevano preso pietre e mattonelle e le lanciavano con forza sulle auto parcheggiate nella strada sottostante. I sassi avevano sfiorato alcuni passanti, rimasti per fortuna incolumi, mentre tre vetture erano state danneggiate.
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ma anche noi ierimo cussì mone? Evil or Very Mad
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Messaggio Da Coce il Mer 15 Apr 2009 - 10:05

Ben , generalmente no se fazeva robe de quel genere, pero' mi go ricordi de mulo de aver visto cattiverie pericolose anche a quel tempo, infati i stessi i ga paga' fazendose saltar in aria con esplosivi che li ga rovina' per el resto dela vita. Ciao Coce Smile
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Re: la mare dei.......

Messaggio Da Giacomin il Mer 15 Apr 2009 - 12:29

Coce ha scritto:Ben , generalmente no se fazeva robe de quel genere, pero' mi go ricordi de mulo de aver visto cattiverie pericolose anche a quel tempo, infati i stessi i ga paga' fazendose saltar in aria con esplosivi che li ga rovina' per el resto dela vita. Ciao Coce Smile

Ste robe sucedi anche adesso, specialmente a capodanno quando, specialmente nel meridion, i devi aver i foghi che fà al botto più forte dei altri......e là i se rovina..... ogni anno ghe ne xè parecchi :x

Ma in 'sto caso, savendo cossa xè successo in 'sti anni, quante persone xè morte per via de 'sti "zoghi", vol dir voler far del mal, xè tentato omicidio!!

Mah vedaremo come va a a finir
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Re: la mare dei.......

Messaggio Da Giacomin il Lun 20 Apr 2009 - 6:05

da Il Piccolo

I DIPENDENTI DELLA TRIESTE TRASPORTI CHIEDONO CABINE BLINDATE

Bus, continue aggressioni agli autisti
L’ultimo episodio in piazza Goldoni: punk scatenati contro il conducente

di MADDALENA REBECCA

Bottiglie di birra contro un bus della Trieste Trasporti. Le hanno scagliate l’altra notte due giovani ubriachi - con ogni probabilità del giro di punkabestia che gravitano attorno a piazza Oberdan -, come vendetta contro l’autista che li aveva fatti scendere dal mezzo. Autista che ora, assieme agli altri colleghi inseriti nei turni serali, annuncia l’avvio di una raccolta firme per chiedere maggior sicurezza sui mezzi che effettuano corse notturne. «Quelle bottiglie avrebbero anche potuto colpirmi in testa - ha riferito il dipendente della Trieste Trasporti -. Non è possibile che i conducenti siano lasciati in balia dei tanti ubriachi e squilibrati che circolano di notte. Le intimidazioni e le aggressioni sono ormai sempre più frequenti e nessuno ha mai preso provvedimenti. È arrivato il momento di adottare delle misure di prevenzione che tutelino sia gli autisti sia i passeggeri».
L’episodio che ha fatto montare la rabbia è accaduto l’altra sera poco dopo le 23. Il conducente si trovava in servizio su un bus della linea C a bordo del quale, al capolinea di piazza Goldoni, sono saliti due ragazzi visibilmente alticci. E assieme a loro, i giovani hanno fatto entrare nell’autobus anche un cane di grossa taglia e sprovvisto della museruola. Un particolare che non è sfuggito al conducente il quale, per far rispettare il regolamento ed evitare che l’animale mettesse a rischio la sicurezza dei passeggeri, ha raggiunto i padroni, invitandoli semplicemente a scendere dalla vettura.
Apriti cielo. I due sono andati su tutte le furie e, insultando il conducente, si sono rifiutati categoricamente di abbandondare il mezzo pubblico. Solo al termine di una scenata durata diversi minuti, e solo dopo l’arrivo della polizia allertata dall’autista, i punkabestia, hanno ceduto, scendendo finalmente a terra.
Una volta sul marciapiedi, però, hanno subito pensato a come farla pagare all’uomo che si era permesso di rovinare i loro piani. E la scelta, appunto, è caduta sul lancio delle bottiglie di birra tenute fino a quel momento in mano. Bottiglie scagliate dopo la partenza della macchina della polizia e finite, fortunatamente, solo contro la carrozzeria del mezzo pubblico.
Tanto è bastato però a scatenare la rabbia del conducente e dei colleghi, pronti adesso ad avviare una petizione da presentare sia all’azienda sia alla Provincia per richiamare l’attenzione sul problema sicurezza. Problema che coinvolgerebbe anche gli utenti dei bus, a partire dai tanti anziani che utilizzano i mezzi pubblici per rientrare a casa dopo aver assistito a qualche spettacolo a teatro.
«Come autisti siamo esasperati - ha aggiunto ancora il dipendente in servizio l’altra sera sulla linea C -. È inaccettabile che venga messa a rischio continuamente la nostra incoluminità». «Pochi mesi fa a Valmaura un collega è stato ferito da uno squilibrato che ha rischiato di trasmettergli malattie gravissime - gli fa eco Willy Puglia delle Rdb -. E ancor più di recente dei balordi hanno seguito e aspettato al capolinea un conducente per poi picchiarlo. Tutto questo avviene nella più totale indifferenza della Trieste Trasporti. Anche le nostre richieste di installare nei bus delle cabine blindate sono rimaste inascoltate. Speriamo che, dopo l’ennesima aggressione, l’azienda capisca che non può scaricare sul personale viaggiante la responsabilità della sicurezza a bordo dei mezzi».
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E andemo avanti Evil or Very Mad
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Re: la mare dei.......

Messaggio Da Fabiana il Lun 20 Apr 2009 - 15:28

Bona sera a tute/i, sinzeramente mi no' me ricordo de nisun "scherzo" de sto zenere ai mii tempi, e sì che son cresuda in mezo ai mas'ci, parchè jero come un cagneto drio de mio fradel e lù, lozicamente, el gaveva - par la major parte - amici de'l suo seso a quel'età.
Mi no' vojo dir che no' gavemo mai fato scherzi, anzi... Ma i jera de tuto altro zenere e, soratuto, no'i jera mai rivolti a farghe del mal ai altri, ma solo che dispeti.
Purtropo - anca no'i de fioi gavemo sentide 'stè parole - i tempi i xe cambiai, la sozietà xe cambiada e vedendo quel che i mostra in TV o se lezi su'l zornal, 'stì muli, probabilmente, no'i credi de far proprio 'na granda cativeria.
Sarìa forsi ora che le fameje podesi dedicarse un fìa de più ai propri fioi, ma speso anca questo xe imposibile, anca a causa del "costo dela vita", che se i gà la fortuna de trovar un lavor - altra roba squasi imposibile de 'stì tempi - beata l'ora se i zenitori i pol lavorar tuti e do e po' no' vanza tanto tempo par insegnarghe ai fìoi i veri valori dela vita: quanti zenitori no' i vol veder e gnanca ameter quel che combina i loro fioi, parché no'i gaverìa 'n'altro rimedio? E cusì se và 'vanti, xe come un can ch'el se morsiga la coda!

Ciau, con simpatia, Fabiana.
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